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In prima linea

Oltre 14 miliardi per la rete elettrica nazionale, la ripresa passa (anche) da qui

Un piano decennale di investimenti in grandi opere e nuove tecnologie. Gli obiettivi da raggiungere: una rete più sicura, resiliente, tecnologica, più funzionale alla transizione energetica.

Oltre 14 miliardi in dieci anni. È il valore del nuovo piano di sviluppo presentato da Terna, il 7% in più del precedente, a testimonianza dell’impegno sempre maggiore del gestore della rete elettrica in alta tensione per il Paese. Nel quadro dell’emergenza Covid-19 si innesta un imponente piano di investimenti che va a toccare tutti i punti fondamentali del sistema elettrico. Non solo la costruzione di nuove linee, quindi, ma anche interventi per rendere la rete più sicura, resiliente e tecnologica: in altre parole, più funzionale agli obiettivi di transizione energetica nazionali ed europei.

A questo scopo il piano si snoda attraverso un percorso di azioni imprescindibili, coordinate e coerenti tra loro, riconducibili a quattro categorie di intervento.

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Le premesse del rinnovamento tracciato dal piano di sviluppo (grafico Terna)

Il nostro sistema elettrico sta infatti cambiando per adeguarsi alle sfide del futuro: i target di decarbonizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili, coordinata alla progressiva dismissione delle fonti di energia inquinanti, oltre al potenziamento delle connessioni con l’estero.

Uno degli interventi di portata maggiore, a questo proposito, è il Tyrrhenian Link, il nuovo collegamento elettrico tra Sicilia, Sardegna e Campania, un impegno da 3,5 miliardi di euro indispensabile per garantire al meglio l’utilizzo dell’energia rinnovabile prodotta nel Sud Italia. Mentre un altro capitolo importante riguarda l’ammodernamento dell’elettrodotto Sacoi 3, che collega le reti elettriche di Sardegna, Corsica e Toscana, realizzato con i colleghi del TSO (transmission system operator) francese Edf.

"Metteremo in pista 27 nuovi interventi che porteranno alla realizzazione di 300 chilometri di nuove linee, con una particolare attenzione al riassetto di reti già esistenti in punti nevralgici dell’infrastruttura nazionale, dal quale discenderà la dismissione di oltre 400 chilometri di elettrodotti ormai vetusti, ma ammontano a 3.800 chilometri le linee sostituite nel complesso nell'arco di piano", ha commentato l'amministratore delegato e direttore generale di Terna Luigi Ferraris.

Non solo grandi opere. Sarà ampliato ancora di più il fronte delle tecnologie digitali, attraverso progetti in grado di affrontare le problematiche specifiche del contesto energetico. Alcune delle soluzioni adottate da Terna nella gestione del sistema elettrico riguardano l’utilizzo di modelli previsionali e forme di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia basate su Internet of Things (IoT), satelliti e droni.

"Metteremo in pista 27 nuovi interventi che porteranno alla realizzazione di 300 chilometri di nuove linee, con una particolare attenzione al riassetto di reti già esistenti in punti nevralgici dell’infrastruttura nazionale, dal quale discenderà la dismissione di oltre 400 chilometri di elettrodotti ormai vetusti, ma ammontano a 3.800 chilometri le linee sostituite nel complesso nell'arco di piano".

Luigi Ferraris, amministratore delegato e direttore generale di Terna

Il piano decennale va quindi a innestarsi in un duplice scenario. Da una parte c'è la transizione energetica, perseguita attraverso uno sviluppo della rete funzionale agli obiettivi di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione e alla trasmissione di energia. Dall'altra, l’attenzione è rivolta al sostegno della crescita economica, agli investimenti per l'efficientamento e la sicurezza generale del sistema elettrico italiano.

In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo è importante avere uno sguardo che non ricada solo nell'immediato, ma che sia proiettato il più possibile al futuro, per la sostenibilità del sistema elettrico, la sua resilienza e il suo apporto al miglioramento della qualità della vita degli utenti.

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I driver del piano di sviluppo (grafico Terna)