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321,9 Terawattora: un anno di energia

Ogni anno, Terna raccoglie e pubblica i dati relativi alla gestione del sistema elettrico italiano e alla qualità del servizio. Leggerli è fondamentale per capire le sfide del prossimo anno.

Cos'è il dispacciamento?

È un termine a prima vista complesso, ma dalla facile comprensione e importantissimo valore: si tratta della gestione in equilibrio, da parte di Terna, di domanda e offerta di energia elettrica.

L’energia elettrica non si può immagazzinare (almeno, non in larga quantità). È quindi necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia richiesta da consumatori, famiglie e aziende, e gestirne la trasmissione sulla rete elettrica nazionale. L’obiettivo è far sì che l’offerta e la domanda siano sempre in equilibrio. In questo modo si garantiscono la continuità, la sicurezza e l'adeguatezza della fornitura del servizio.

Il dispacciamento rappresenta il cuore del sistema elettrico, e ogni anno Terna pubblica i dati delle principali grandezze relative alla gestione del sistema elettrico italiano e alla qualità del servizio.

Andando a vedere i dati e confrontandoli con quelli dell'anno scorso, possiamo avere un'idea della direzione in cui si sta muovendo il paese e delle sfide che lo attendono.

Nell'ottica della transizione energetica cresce la produzione energia da fonti rinnovabili, che si assesta a 112,8 TWh. Il valore è ora pari al 35% della richiesta elettrica complessiva, con un più 3% rispetto al 32% del 2017. L'Italia risulta non solo avere una copertura media da fonti rinnovabili tra le più alte in Europa, ma è anche perfettamente in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dai piani nazionali e internazionali.

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Dettaglio per fonte della produzione di energia da fonti rinnovabili

Il merito di questo incremento va tutto all’idroelettrico. Nello specifico, il dettaglio per fonti mostra nel 2018 un forte aumento della produzione idroelettrica (+31% a 49,2 TWh) che mitiga la flessione delle altre fonti rinnovabili come fotovoltaico (-4,7% a 22,9 TWh), eolico (-1,4% a 17,3 TWh), biomasse (-0,8% a 17,7 TWh) e geotermico (-1,9% a 5,7 TWh), oltre a quella del termoelettrico (-7,6% a 185 TWh).

Come mai questa forte variazione nella produzione di energia da fonti idroelettriche? Il 2018 è stato infatti un anno con una maggiore piovosità rispetto al 2017, che è stato invece un anno con maggiori fenomeni di siccità: essendo la produzione idroelettrica legata alle fonti naturali, se non piove c'è una minore produzione di energia. Di solito un anno piovoso risulta anche più nuvoloso (da cui la riduzione della produzione fotovoltaica).

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Richiesta di energia elettrica in Italia negli ultimi 5 anni

Nel 2018 la richiesta di energia elettrica in Italia ha raggiunto i 321,9 TWh, in rialzo del +0,4% rispetto al 2017, ed è stata soddisfatta per l’86% dalla produzione nazionale destinata al consumo, scesa del 1,7% (pari a 278,0 TWh), e per il restante 14% dalle importazioni dall’estero (in forte aumento del 16% a 43,9 TWh). L'aumento delle importazioni (che ora sono ritornate in linea con il nostro valore medio) è legato soprattutto alla minore disponibilità di energia di esportazione dei nostri paesi confinanti nel corso del 2017, anche per il freddo intenso che ha caratterizzato l'inverno 2016-2017.

Quali sono i giorni dell'anno in cui si consuma meno energia? Pasqua e Pasquetta, che di conseguenza sono anche i giorni dell'anno dove c'è una maggiore copertura da rinnovabili. Il record della potenza richiesta nel 2018 si è registrato invece il 1 agosto alle 16 con 57,8 GW, il 2,5% in più rispetto al picco del 2017. Fino a una decina di anni fa la punta di maggior consumo durante l'anno si verificava sempre d'inverno (tra gennaio e febbraio), complice l'utilizzo dell'energia per gli impianti di riscaldamento su tutto il territorio nazionale. Con il lento cambiare del clima e il caldo estivo sempre più forte la punta di maggiore carico si sta gradualmente spostando nel periodo di fine luglio-inizio agosto per l'uso ormai diffuso dei condizionatori (il record storico di consumi in un giorno è 60,5 GW, verificatosi a fine luglio 2015).

I dati indicano una capacità installata di fonti di energia rinnovabili pari a 57.033 MW, in salita del +2%, di cui 22.862 MW idroelettrici, 20.047 MW solari (+445 MW), 10.205 MW eolici (+475 MW), 3.439 MW bioenergie (+137 MW) e 870 MW di geotermico (invariato). Questo trend è associato all'installazione di un gran numero di piccoli impianti (parliamo soprattutto di fotovoltaico domestico), in continua crescita anche a fronte delle scelte del governo di incentivare questi tipo di fonte. Secondo i trend previsti nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) nel 2030 ci aspettiamo circa 40GW in più di capacità installata da fonti solari ed eoliche rispetto ad oggi che il valore si assesta sui 30GW.