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Transizione

A che punto siamo con l’ambiente? #19

Quello che è successo questo mese nel mondo in cinque notizie: dalle conseguenze della siccità in Italia al tema delle migrazioni climatiche.

Quello che è successo nel mondo a marzo in cinque notizie, per chi si occupa di ambiente, sostenibilità e transizione ecologica.

1.

L'ultimo principale rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) dell’ONU segnala che la maggior parte delle migrazioni climatiche avverrà all'interno dei confini nazionali dei singoli paesi, con dinamiche interne che saranno prevalenti rispetto a quelle internazionali: il rapporto dice anche che queste migrazioni, in parte già in atto, avranno a loro volta conseguenze economiche, e potranno causare instabilità politiche ed eventualmente conflitti sociali.

2.

Ha ricominciato a piovere in Nord Italia, dopo più di cento giorni pressoché senza precipitazioni: potrebbe però non essere sufficiente a risolvere la siccità dei mesi scorsi, cioè a scongiurare gli effetti della prolungata mancanza di piogge sulle forniture d'acqua e sull'agricoltura. Perché le piogge migliorino la situazione è necessario che non siano di carattere temporalesco, ma diffuse e costanti: in questo momento infatti il terreno, secco e compatto, in caso di piogge troppo intense non sarebbe in grado di assorbire tutta l'acqua e una parte rilevante andrebbe dispersa. Inoltre dopo questo periodo di piogge è necessario che ne seguano altri fino a maggio, circostanza che potrebbe non verificarsi.

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In Trentino è vietato abbattere gli orsi coinvolti in aggressioni alle persone senza aver prima ricevuto un'autorizzazione dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Janko Ferlic/Pexels.com)

3.

Il piccolo insetto denominato "bostrico tipografo" sta compromettendo diversi boschi nel Nord Italia: si è riprodotto a dismisura grazie agli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, perché cresce nelle piante in decomposizione, e ora è diventato un grosso problema. Uno dei segnali più evidenti dell'attacco del bostrico è che gli alberi iniziano a colorarsi di giallo, marrone e rosso. Alla fine di ottobre in Val Visdende, in provincia di Belluno, è stato abbattuto un grande abete di 250 anni a causa di questo insetto.


4.

Per secoli l’Italia e la Svizzera hanno usato come riferimento per il proprio confine la barriera naturale delle Alpi: dove l’acqua scende a Sud è territorio italiano, dove scende a Nord è Svizzera. L'aumento delle temperature sta però facendo ritirare il ghiacciaio e di conseguenza il confine tra i due Paesi, che si sono accordati su un tratto di confine "mobile".

5.

Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tribunale di Trento che vieta all'omonima provincia di abbattere gli orsi coinvolti in aggressioni alle persone, senza aver prima ricevuto un'autorizzazione dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Da anni va avanti un dibattito sulla presenza e la gestione degli orsi bruni in Trentino, dove questi animali furono reintrodotti negli anni Novanta. La crescita della popolazione, avvenuta in un territorio ristretto e dove vivono molte persone, ha reso più frequenti gli incontri tra orsi e umani, causando spesso problemi di ordine pubblico.