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Sfide

Il futuro dell’efficienza energetica casalinga

“Una macchina per abitare”, scriveva Le Corbusier. Aveva predetto il futuro, perché la domotica (la scienza dell’abitare meglio grazie alla robotica) è sempre più comune e renderà le nostre case smart.

Le Corbusier, nella sua raccolta di saggi Vers une architecture, descrive la casa come "una macchina per abitare". Era il 1923 e quasi 100 anni dopo l’idea profetizzata dal famoso architetto francese è praticamente diventata realtà.

Internet ha rivoluzionato il concetto stesso di casa, trasformandola da semplice abitazione a ecosistema intelligente, in grado di regolarsi sulla base delle necessità del proprio inquilino. Quella serie di funzioni che un tempo parevano appartenere più alla sfera fantascientifica che domestica, ora sono diventate la quotidianità di milioni di famiglie; per spegnere la luce, accendere il condizionatore, fare partire la lavatrice, e molto altro, basta uno smartphone o un computer. La cosiddetta "domotica" - dall'unione del termine latino domus, che significa "casa", e del suffisso greco ticos, che indica le discipline di applicazione - si occupa proprio di questo: migliorare la vita quotidiana grazie allo studio di tecnologie adatte all’implementazione negli spazi abitativi, per controllare gli apparecchi da remoto e monitorare il funzionamento di interi sistemi casalinghi.

Ma oltre alla “comodità” c’è di più, ovvero l’efficienza energetica. La domotica può essere infatti la chiave per massimizzarla nella propria abitazione. Grazie all'integrazione con altri impianti e all'utilizzo di sensori di presenza e luminosità, un sistema domotico aiuta a risparmiare energia nel rispetto dell’ambiente, evitando perdite energetiche e consumi irrazionali.

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In futuro la domotica sarà una soluzione diffusa in ogni abitazione (Pexels.com/Danial Zainudin)

Gli impianti domotici permettono infatti di controllare come, quando e quanta energia (elettrica, gas o acqua) viene utilizzata in casa, una consapevolezza fondamentale per pianificare azioni mirate a ridurre gli sprechi. Ad esempio in caso di una richiesta di energia elevata, si possono scollegare i carichi meno importanti, come la tv in stand by (anche da remoto), e armati di questi dati, è possibile anche decidere con coscienza se sostituire o meno gli elettrodomestici che consumano troppo, forse arrivati al capolinea.

Molte persone utilizzano quest’ultimi senza pensare alla fascia oraria di consumo più economica. All’interno di una casa smart questo problema può essere risolto semplicemente inserendo i diversi costi all’interno del sistema e programmandolo per attivarsi solo all’ora più conveniente. Se ci si collega poi a un impianto fotovoltaico, avviando lavatrice e simili solo quando l’energia generata dal sole è al massimo della produzione, il risparmio è assoluto.

Utilizzando sonde di temperatura, umidità e termostati si possono controllare anche diversi tipi di impianti di riscaldamento e di climatizzazione, ottenendo la temperatura perfetta in tutte le stagioni. Una gestione intelligente della caldaia consente infatti di personalizzare la diffusione del calore aumentando la temperatura nelle stanze più fredde, o disattivando il riscaldamento nelle stanze inutilizzate. La domotica, tramite algoritmi, registra le preferenze di temperatura nelle diverse condizioni climatiche e regola di conseguenza il riscaldamento/raffreddamento di casa, evitando così un utilizzo poco efficiente del proprio impianto.

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Grazie alla tecnologia è possibile regolare nel modo più efficiente possibile la temperatura della propria casa ed evitare lo spreco di energia (Unsplash.com/Moja Msanii)

A tutto questo si aggiunge la possibilità di controllare sempre e ovunque lo stato della propria abitazione. Sia a casa che dall’altra parte del mondo, grazie a un’unica centralina è possibile collegarsi ai sistemi di illuminazione, riscaldamento e raffreddamento, agli impianti idraulici e agli elettrodomestici. Dimenticato di spegnere le luci? Basta controllare (e spegnerle) dal proprio smartphone.

La domotica può anche liberarvi dal "consumo fantasma", ovvero il consumo energetico che televisori, computer, microonde e altri dispositivi elettronici hanno quando sono spenti, ma in modalità stand by. Strisce di alimentazione intelligenti possono essere aggiunte per interrompere l'alimentazione di questi apparecchi e risparmiare, non solo energia.

I costi di questo processo di automazione casalingo non sono sempre proibitivi. Sul mercato esistono numerosi kit fai-da-te che incorporano molteplici opzioni di automazione, ma è possibile affidarsi anche ad aziende specializzate, per aumentare l’impatto positivo sulla propria efficienza energetica e rendere la propria casa oltre che intelligente anche ecosostenibile.

A fare traino all’efficienza energetica negli ultimi anni ha contribuito decisamente il massiccio ingresso sul mercato degli smart home speaker, gli ormai sempre più presenti assistenti vocali. Le recenti ricerche, spiegano gli esperti di Avvenia, dimostrano come gli smart speaker abbiamo determinato un incremento significativo delle vendite anche di altri oggetti smart per la casa, soprattutto quelli legati agli ambiti del riscaldamento e dell’illuminazione domestica. Un incremento del 12%, calcolato dall’osservatorio IoT del Politecnico di Milano, dovuto proprio all’integrazione con gli assistenti vocali e alla possibilità per il consumatore di ottenere benefici importanti in termini di risparmio energetico e comfort nella propria abitazione.

Il nuovo mercato dell’efficienza non si basa insomma solo sul controllo dell’energia o di altri servizi da remoto, ma persino sulla possibilità di comandarli e monitorarli direttamente dal divano o dalla porta d’ingresso della propria casa: la chiave dell'efficienza energetica domestica è infatti sempre più spesso legata alla facilitazione d'uso di cui il controllo vocale è un ottimo esempio.

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Alexa: un’intelligenza artificiale basata su cloud che si presenta sotto forma di assistente vocale (Unsplash.com/Andres Urena)