C'è un punto invisibile, lungo le linee che attraversano la penisola, in cui l'energia cambia pelle. Sono i trasformatori, dispositivi che consentono la connessione e il trasferimento di energia tra reti a tensione diversa. Senza di loro la rete elettrica nazionale non sarebbe che un mosaico di frammenti isolati: le centrali produrrebbero energia in media tensione, le città la richiederebbero in bassa, e nulla si incontrerebbe. I trasformatori sono, in senso letterale, il ponte tra mondi elettrici diversi.
L'Italia è uno dei paesi con la più estesa infrastruttura di trasmissione elettrica in Europa. Terna gestisce oltre 75mila chilometri di linee e più di 900 stazioni elettriche. Ed è proprio qui, dentro queste stazioni, che si trovano i veri protagonisti della continuità energetica: 781 grandi trasformatori che alzano e abbassano la tensione in base alle esigenze della rete. Tutta l'energia elettrica italiana, dalla centrale idroelettrica di una valle alpina al lampione di un lungomare, passa attraverso questi trasformatori.