In un’economia sempre più orientata alla dematerializzazione e al digitale, capire dove batte il cuore dei consumi non è solo una sfida statistica, ma una necessità strategica. È nato con questo obiettivo l’IMSER - Indice Mensile dei Consumi Elettrici dei Servizi, l’indicatore elaborato e sviluppato da Terna per fornire a istituzioni e analisti una bussola per orientarsi nelle classi di consumo di quello che una volta era il settore Terziario: alberghi, ristoranti e bar; amministrazione pubblica e difesa; attività professionali, scientifiche e tecniche; commercio; finanza e assicurazione; immobiliare; informazione e comunicazione; istruzione; sanità e assistenza sociale; servizi veterinari; trasporto e magazzinaggio; altri servizi.
Come nasce l’IMSER. L’IMSER, nato sulla scia dell’IMCEI - Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali, si è consolidato nel 2020 con dati storici a partire dal 2019. L’esigenza di un monitoraggio così capillare è diventata impellente durante la pandemia da Covid-19 quando la mobilità di aziende e persone era vincolata ai codici ATECO; da qui la richiesta dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) a Terna di monitorare in tempo reale come i vari settori stessero reagendo alle restrizioni.
Mentre l’IMCEI analizza le grandi aziende energivore connesse direttamente alla rete di trasmissione in alta tensione e i clienti cosiddetti interrompibili in media tensione, l’IMSER è stato elaborato per mappare il “terziario diffuso”, spesso connesso alla distribuzione. Se l’indice industriale rappresenta circa il 30% del settore (pari a circa il 10% dei consumi nazionali), l’IMSER ha una capacità rappresentativa molto più vasta, coprendo l’80-85% dell’intero comparto dei servizi (pari a circa un quarto dei consumi nazionali).
Prima della nascita dell’IMSER, l’andamento economico italiano veniva valutato quasi solo tramite i consumi industriali. Oggi, però, il panorama è mutato: la terziarizzazione ha portato i servizi a generare oltre il 70% del PIL, introducendo una maggiore volatilità. Settori come turismo e logistica, infatti, reagiscono agli shock esterni con dinamiche molto diverse rispetto a quelle dell’industria pesante. Nonostante la rilevanza di questi mutamenti, persisteva un significativo gap informativo, mancava uno strumento tempestivo in grado di isolare il settore terziario per fornirne una fotografia nitida in “tempo quasi reale”. È proprio per colmare questo vuoto conoscitivo che è nato l’IMSER.