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Ci sono un friulano, un calabrese e un lombardo

La diversità delle tradizioni italiane, lungo la penisola, si riflette anche nei consumi energetici. I dati, da Nord a Sud, possono aiutarci a fare chiarezza su queste variazioni.

Cibo, dialetti, tradizioni e costumi. La diversità tra regioni italiane si riflette inevitabilmente anche sui consumi, e in particolare quelli dell’energia elettrica.

Nel 2017 un friulano in un’ora ha consumato una quantità di energia tre volte superiore a quello di un abitante della Calabria. Rispetto alla media italiana, anche la Valle d’Aosta e la Lombardia si posizionano sui gradini più alti del consumo energetico.

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Come emerge dal grafico, in generale, le regioni del Centro Nord consumano più energia rispetto a quelle dell’area mediterranea. Questa disparità è dovuta a diversi fattori : uno fra tutti, la maggiore concentrazione di attività industriali e di terziario nella parte settentrionale, così come la maggiore densità dei centri abitati di quest’area.

Facendo un paragone con misure concrete, in un’ora un televisore LCD delle dimensioni di 40 pollici consuma in media 175 kW. In un anno un friulano con il suo consumo totale equivale a circa 47 televisori l’ora, mentre il calabrese si ferma "solo" a 15.

Analizzando i numeri relativi agli specifici consumi energetici è possibile poi mettere in luce altre caratteristiche utili per comprendere l’eterogeneità tipica dell’Italia. Ad esempio, mentre i consumi relativi all’agricoltura e al terziario si allineano con l’andamento dei consumi complessivi, diverso è per i consumi di energia per il solo uso domestico.

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In questo caso si può subito notare la Sardegna ai piani alti della classifica, preceduta solo dalla Valle d'Aosta, sebbene nella classifica dei consumi totali non ricoprisse un ruolo predominante. Restiamo sempre in Sardegna: in generale la regione consuma circa quanto l'Abruzzo, ma se ci concentriamo sulla dimensione domestica, un abruzzese consuma due terzi dell'energia che invece spenderebbe un sardo.


Un ferro da stiro utilizzato mezz'ora al giorno consuma in un anno 160 Kilowattora: il valdostano consuma nella sua abitazione un valore pari a 8,75 ferri da stiro, l'abruzzese invece arriva a poco più di 5.


Un'altra differenza significativa nel panorama energetico italiano viene dal settore industriale: l'uso di energia in questo ambito da parte della sola Lombardia è pari alla somma dei consumi di almeno tredici regioni italiane.


Nel 2017 la Lombardia ha consumato oltre 30 Gigawattora di energia, pur avendo una popolazione di poco più di 10 milioni di abitanti. Alla stessa mole di energia si arriva sommando fra loro i consumi di altre tredici regioni italiana, che però presentano quasi 30 milioni di abitanti - circa la metà della popolazione italiana.