In prima linea

“M” come Manicotti

I manicotti sono cilindri di ghiaccio dovuti al fenomeno della neve bagnata. Bastano basse temperature, vento e neve bagnata per creare l’effetto manicotto, dannoso per la rete elettrica.

I manicotti sono cilindri di ghiaccio dovuti al fenomeno della neve bagnata (“wet snow”), cioè all’alto contenuto di acqua liquida nel fiocco. Questo tipo di nevicate può presentarsi in zone geografiche diverse, dal nord Europa agli Stati Uniti, al Giappone, con temperature vicine agli 0 gradi e basse intensità di vento.

Quando c’è vento la neve bagnata può aderire sul conduttore, ossia il filo dove scorre l’energia elettrica, facendolo ruotare e, man mano che si solidifica, creare l’effetto del manicotto. Questo meccanismo può determinare la formazione di un involucro di neve ghiacciata che arriva anche a 10 volte il diametro del conduttore. Il peso che grava sulla campata, ossia sul filo elettrico che unisce tra loro due tralicci, può aumentare in modo significativo, anche di migliaia di chili, arrivando in casi estremi a danneggiare conduttori, funi di guardia e sostegni.

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Un esempio di manicotti sulle linee elettriche dopo una lunga nevicata (foto Terna)

Le linee elettriche sono costruite tenendo conto dei molteplici fattori e dei carichi che andranno ad agire sul sostegno come, ad esempio, vento, neve ed effetti della temperatura. Quando si forma il manicotto i conduttori possono abbassarsi riducendo la loro distanza di isolamento – o quella che li separa dal terreno e dalla vegetazione circostante - al di sotto di un valore cosiddetto di “tenuta dell’area”. In questi casi i tecnici di Terna devono ispezionare sul posto la linea per accertare le condizioni di sicurezza per le persone e per le infrastrutture prima che sia rimessa in servizio. Se necessario lavorano per alleggerire i conduttori o la fune di guardia dal manicotto all’origine del problema.

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I manicotti di ghiaccio su un tratto della linea Dobbiaco-Somprade, in Veneto (foto Terna)

I conduttori variano di diametro e tipologia a seconda della corrente trasmessa. Nelle reti di alta tensione a 132 kilovolt e 150 kilovolt i conduttori hanno un diametro che va dai 13 ai 31,5 millimetri. Con il sovraccarico dei manicotti, il conduttore può rompersi e i tecnici devono raggiungere fisicamente la linea per ripararlo. Può essere danneggiata dai manicotti anche la “fune di guardia”, cioè il filo sulla sommità dei sostegni che non trasporta energia ma protegge i fili conduttori dai fulmini.

In casi estremi il peso dei manicotti di ghiaccio può essere così forte da danneggiare il sostegno fino alla rottura di intere parti come la mensola, cioè l’elemento più in alto del traliccio. Quando ciò accade, i tecnici di Terna devono raggiungere il traliccio e ricostruirlo.