Chiamateli, se volete, acrobati, equilibristi, stuntmen dell’energia. Sono sicuramente dei professionisti, tecnici altamente specializzati in grado di operare, unici in tutta Italia, sugli impianti in alta e altissima tensione in servizio, cioè sugli elettrodotti a 132, 220 o 380 mila kilovolt “accesi” che continuano a trasmettere energia elettrica. Sono gli operatori dei Lavori Sotto Tensione (LST). Contrariamente alle apparenze, però, la loro non è una vita spericolata, anzi: perché sono formati per gestire e controllare l’attività in sicurezza. Pensateci bene: lavorano senza interrompere il flusso di energia, senza che vi siano quindi interruzioni di corrente, per prevenire i guasti e assicurare la migliore qualità di erogazione del servizio. Quindi, non potrebbero farlo senza una rigorosa attività di formazione che consente loro di muoversi con agilità e in sicurezza anche a 60 metri da terra, l’equivalente di un grattacielo di 20 piani.
1986-2026: 40 anni di LST. Quella degli operatori LST di Terna è oggi una squadra che conta oltre 200 unità che svolgono la loro attività lungo i fili o sopra i grandi sostegni che trasportano l’elettricità ad alta e altissima tensione della rete nazionale di trasmissione. Gli ultimi 40 sono entrati ufficialmente in servizio a febbraio 2026: i nuovi operatori hanno infatti preso parte alla cerimonia di “investitura” presso la sede di Terna a Roma, in occasione del Celebration Day LST 2026. Con questo ingresso il numero totale sale, per la prima volta, oltre i 200, un vero e proprio record per Terna in questo esclusivo settore di eccellenza che ha il suo centro di formazione a Viverone, in provincia di Biella. I 40 nuovi operatori LST provengono dalla quasi totalità del territorio nazionale e permettono di incrementare il numero di tecnici specializzati presenti in tutte le regioni italiane, diminuendo anche l’età media degli stessi, in genere compresa tra i 25 e i 35 anni.