In prima linea

C COME CAVO SOTTO MARINO

Ci sono linee elettriche che non si vedono e, spesso, non si conoscono. Non passano né in aria né nel terreno, bensì nei mari. Il loro scopo è trasmettere energia tra due sponde di terraferma.

Oltre alle linee aeree e a quelle interrate, l'elettricità viene trasportata attraverso i cavi sottomarini. Progettati per trasmettere energia tra due sponde di terraferma sono posati sul fondo del mare e, a seconda dei casi, anche dei laghi o dei fiumi e l’energia elettrica ad alta tensione che trasportano è in genere in corrente continua. Sui fondali del Mediterraneo, per esempio, sono stati posati due collegamenti sottomarini fondamentali per lo scambio dell’energia dell’area: tra Sardegna e Lazio la linea elettrica da 1.000 MW più lunga al mondo (SA.PE.I.) inaugurata nel 2011, e tra Sicilia e Calabria il collegamento a corrente alternata più lungo al mondo (Sorgente-Rizziconi), inaugurato nel 2016. Il cavo SA.PE.I. e la linea Sorgente-Rizziconi rappresentano delle eccellenze italiane infrastrutturali per lunghezza, profondità, tecnologia impiegata e capacità di trasporto di energia del cavo.

4009
La posa del cavo sottomarino del SA.PE.I (foto Terna)

Il SA.PE.I. (Sardegna-Penisola Italiana) è il cavo sottomarino più profondo al mondo, posato fino a 1.640 metri sotto il livello del mare. È anche il più lungo al mondo con i suoi 420 km tra la Sardegna e il Lazio. Il collegamento in corrente continua è composto da due cavi sottomarini, in grado di sostenere 500 kV di tensione per 1.000 MW di potenza, e dalle due più grandi stazioni elettriche di conversione in Italia, a Fiume Santo (Sassari) e a Borgo Sabotino (Latina). Il SA.PE.I. rappresenta un autentico modello di sostenibilità nel campo delle grandi realizzazioni infrastrutturali del nostro Paese, grazie alle innovative modalità di posa no-impact realizzate per proteggere l’ecosistema marino che attraversa. Tutte le fasi realizzative del collegamento, dall’identificazione del tracciato sottomarino alla posa in opera, sono state ideate, impostate e portate a termine in un’ottica di sostenibilità, monitorando le aree marine sensibili, in particolare quello del Santuario dei Cetacei e le praterie di piante acquatiche come la Posidonia oceanica e la Cymodocea nodosa.

4008
La posa del cavo sul fondo del mare (foto Terna)

Un’infrastruttura unica, tra le più innovative mai progettate e realizzate in ambito energetico, un primato mondiale per l’Italia e per Terna: è l’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi”, entrato in esercizio nel 2016. Un’opera simbolo che unisce Sicilia e Calabria alla Penisola e alla grande rete magliata europea. È lunga complessivamente 105 km e utilizza il più lungo cavo sottomarino al mondo a corrente alternata a 380 kV, con 38 km posati sul fondo del mare a una profondità massima di 376 metri. Un’opera che consente di aumentare la capacità di trasporto dell’energia fino a 1.100 MW. Sul fronte ambientale, l’infrastruttura permette di evitare emissioni nell’atmosfera pari a 700 mila tonnellate di CO2 ogni anno. Per l’approdo del cavo in Calabria sono stati realizzati il più profondo pozzo verticale (che scende per quasi 300 metri dentro la montagna) e il più lungo tunnel orizzontale (2,8 km) per cavi ad altissima tensione mai costruito al mondo. Il corridoio formato dal tunnel e dal pozzo ospita in modo invisibile i 6 cavi elettrici del collegamento che, dal mare, arrivano alla stazione elettrica di Scilla a oltre 600 metri di altitudine, senza impatto esterno né sulla spiaggia né sulla zona naturalistica protetta.