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In prima linea

Verrà l’elettricità e sarà bellissimo

“Santa Maria 3 — Santo Angelo 2” è la missione per collegare alla rete elettrica nazionale del Brasile un ampio parco di impianti a energia rinnovabile, soprattutto eolica, e ha un’importanza strategica.

Ha un nome evocativo: Santa Maria 3 — Santo Angelo 2. E una missione importantissima: collegare alla rete elettrica nazionale del Brasile un ampio parco di impianti a energia rinnovabile, soprattutto eolica, diffusi nello stato meridionale di Rio Grande do Sul. Un elettrodotto a 230 Kilovolt, lungo 158 chilometri, di importanza fondamentale. L’opera è stata ultimata in dodici mesi di lavoro (con due mesi di anticipo), grazie agli oltre cinquecento tecnici di dieci imprese impegnati nella costruzione di 322 sostegni.

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Operai a lavoro sulla nuova linea elettrica “Santa Maria 3 — Santo Angelo 2”, nello stato di Rio Grande do Sul (foto Terna)

La sostenibilità è alla base anche della struttura fisica del tracciato, in cui è stata fondamentale la collaborazione con le autorità ambientali brasiliane: la maggior parte della linea è infatti stata realizzata con sostegni del tipo monostelo con ingombro al suolo e impatto ambientale ridotti rispetto a quelli tradizionali. Tenendo sempre a mente le priorità del territorio e il dialogo con le istanze locali, venti famiglie rurali indigene dell’etnia Guarani sono state coinvolte in un programma di inclusione sociale.

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Un esempio di traliccio “monostelo”, capace di occupare una parte di terreno molto ridotta rispetto al traliccio tradizionale (foto Terna)

Il Brasile rappresenta al momento uno dei maggiori mercati mondiali per l’energia elettrica, in virtù del crescente sviluppo economico e del grande numero di abitanti e industrie che necessitano un fabbisogno piuttosto elevato nella domanda e nei consumi. Per questi motivi non può ignorare le sfide della transizione energetica verso forme di produzione di energia elettrica rinnovabili, e l’investimento sulla rete rappresenta proprio il perno principale degli investimenti e dello sviluppo, anche economico oltre che energetico.

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L’amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris alla conferenza stampa di presentazione della nuova linea presso l’Ambasciata Italiana a Brasilia (foto Terna)

Non c’è dubbio che per Terna è un'opportunità per valorizzare le proprie competenze, per capitalizzare quanto abbiamo fatto e stiamo facendo sia in Italia che in Europa. Abbiamo maturato delle competenze molto avanzate nell’attività di integrazione delle rinnovabili e quindi di sviluppo di linee che accompagnino questo processo di transizione e decarbonizzazione, che è importante e discusso in Europa ma evidentemente anche in Brasile e in tutte le parti del mondo.

Luigi Ferraris, amministratore delegato e direttore generale di Terna

Le attività che Terna porta avanti nei nuovi mercati attraverso la società del suo gruppo Terna Plus permettono di valorizzare l’esperienza acquisita sul territorio italiano e metterla al servizio di paesi in via di sviluppo, anche attraverso la partecipazione a programmi multilaterali di cooperazione. Oltre all’elettrodotto Santa Maria 3 — Santo Angelo 2 è attualmente in fase di costruzione anche un’altra linea elettrica di oltre 350 chilometri nello stato del Mato Grosso. Il valore complessivo degli investimenti messi in campo da Terna per entrambe le linee elettriche è di circa 160 milioni di euro, senza contare gli altri importanti progetti in America Latina, come l’elettrodotto Melo -Tacuarembó in Uruguay (230 chilometri), o i 132 chilometri di nuove linee tra Aguaytía e Pucallpa in Perù.

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Parte delle infrastrutture create nello stato brasiliano del Mato Grosso (foto Terna)