Quando si parla di crisi climatica e transizione energetica, il dibattito pubblico si concentra spesso sulla sola produzione finale di energia pulita. Meno evidente e noto, invece, è il ruolo fondamentale – lungo tutta la filiera – delle tecnologie Gridtech, un segmento imprenditoriale che raccoglie l'insieme di innovazioni e tecnologie focalizzate sulla trasmissione dell'elettricità. Questo comparto può sostenere il lavoro dei cosiddetti Transmission System Operator (TSO), cioè i gestori nazionali delle reti di trasmissione dell’energia elettrica: si tratta di operatori tecnici che garantiscono il trasferimento dell’elettricità dai luoghi di produzione alle reti di distribuzione locali, assicurando il corretto funzionamento dell’intero sistema elettrico. In Europa, i TSO operano all’interno di un sistema fortemente coordinato a livello continentale. Esistono 39 TSO in 36 Paesi — tra cui Terna in Italia e RTE in Francia — che gestiscono complessivamente oltre 522mila chilometri di linee di trasmissione ad alta tensione. Questo assetto favorisce una gestione integrata delle reti elettriche e lo scambio di energia tra i vari Paesi.
Come fa notare il report Innovating the Grid – Mapping Opportunities and Challenges Ahead, sviluppato da Terna e redatto in collaborazione con la piattaforma globale di open innovation Mind The Bridge, il settore elettrico è organizzato diversamente negli Stati Uniti, dove rispetto all'Europa non esiste un unico modello nazionale di gestione della rete – con ricadute da non sottovalutare. L’intera filiera elettrica è controllata da aziende private (utility) che producono l’energia, possiedono e gestiscono le linee di trasmissione e distribuiscono le risorse ai consumatori. La rete è poi coordinata e bilanciata da soggetti separati (RTO - Regional Transmission Organization e ISO - Independent System Operator), ossia enti no profit, che si limitano a gestire il funzionamento della rete e dei mercati elettrici su aree geografiche limitate, garantendo l’equilibrio del sistema. Questo assetto, legato alla struttura federale degli Stati Uniti, rende la governance della rete più frammentata rispetto al modello europeo.