ENERGIA PER LE OLIMPIADI
Terna ha realizzato un ampio piano
di investimenti e opere per garantire
energia continua, sicura e sostenibile alle località dove si svolgeranno i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali
EREDITÀ PER IL PAESE
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LIVIGNO (SO)
I Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026
Terna X Milano Cortina 2026
Le Olimpiadi invernali 2026 – con quasi 3mila atleti e atlete in 16 sport diversi, divisi in 116 eventi da medaglia – saranno «le più estese di sempre, diffuse su un’area di oltre 22mila chilometri quadrati», come riportano gli stessi organizzatori. Si chiamano Olimpiadi di Milano Cortina perché questi due saranno i luoghi più rappresentativi dell’evento, ma verranno coinvolte molte più località. In totale le gare si terranno in otto sedi differenti: Milano (con anche i comuni di Rho e Assago), Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno, Tesero, Predazzo, Anterselva e Verona.

Organizzare Olimpiadi così diffuse presenta diversi vantaggi. Consente innanzitutto di valorizzare territori e luoghi differenti – in questo caso dall’Arena di Verona ad alcune delle piste alpine più note e apprezzate da chi segue e pratica lo sci, puntando sull’eccellenza dell’intero arco alpino, invece di adattarsi alle strutture più vicine. Un approccio del genere inoltre va nella direzione di ridurre l’impatto ambientale, limitando la costruzione di nuove infrastrutture e permettendo a più località di mettersi in mostra, ciascuna per i propri punti di forza. Infine, offre anche a centri relativamente piccoli – come Livigno, per esempio – l’opportunità di ospitare un numero significativo di gare olimpiche.
Attività di monitoraggio e manutenzione della rete elettrica in alta tensione
Le Olimpiadi saranno sempre più diffuse?
Sembra che il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) intenda, in futuro, coinvolgere un numero sempre maggiore di sedi e località nell'organizzazione delle Olimpiadi, almeno per quanto riguarda le edizioni invernali. Diventerà infatti sempre più difficile individuare singole località montane in grado di ospitare da sole eventi di questa portata, sia per le criticità legate alla crisi climatica sia per la volontà di evitare la costruzione di nuove infrastrutture
Che fine fanno gli impianti olimpici?
Le nuove strutture olimpiche – spesso al centro di dubbi e critiche per il loro possibile destino futuro – nella maggior parte dei casi continuano a essere impiegate anche dopo la fine delle singole edizioni dei Giochi. In quest'ottica, da alcuni anni il CIO incoraggia le città ospitanti a ricorrere sempre più spesso a strutture momentanee. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 prevedono soltanto due nuove costruzioni, mentre gli altri 13 impianti saranno tutti preesistenti o progettati per essere temporanei
Attività di monitoraggio e manutenzione della rete elettrica in alta tensione
Di recente il Comitato Olimpico Internazionale ha pubblicato uno studio sul destino di tutti gli impianti utilizzati nelle edizioni delle Olimpiadi moderne – quasi un migliaio. Il rapporto prende in esame le 53 edizioni dei Giochi estivi e invernali svoltesi tra il 1896 e il 2022, mostrando che la maggior parte delle strutture ha continuato a essere utilizzata anche dopo la conclusione degli eventi. Dei 982 impianti considerati, 115 erano temporanei e 867 permanenti, cioè già esistenti o costruiti con l’obiettivo di restare in funzione anche dopo le Olimpiadi. Tra questi 867 impianti permanenti, 124 risultano oggi inutilizzati: la maggior parte (94) perché non esistono più (essendo stati demoliti o sostituiti da strutture più moderne) e 30 perché abbandonati.
Quanti impianti olimpici sono ancora in uso?
Fonte: The Olympic Studies Center / 2025
Le città che ospitano le Olimpiadi devono accogliere decine di discipline sportive in impianti altamente specializzati, progettati con l’obiettivo – tutt’altro che semplice – di essere al tempo stesso funzionali, attrattivi e tecnologicamente all’avanguardia. Si tratta di interventi spesso molto costosi, che però in alcuni casi rappresentano anche un investimento efficace: quando ben pianificate, le Olimpiadi possono infatti contribuire a trasformare in meglio i territori che le ospitano. Un evento sportivo di tale portata richiede non solo strutture adeguate e una logistica efficiente, ma anche un’infrastruttura energetica affidabile, sicura e sostenibile. In questo contesto, Terna – in qualità di gestore della rete di trasmissione elettrica nazionale – ha avviato un ampio piano di investimenti e interventi per garantire un approvvigionamento energetico continuo, sicuro e sostenibile alle località che ospiteranno i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici invernali.
La parola all'AD di Terna
«Grazie al nostro patrimonio di competenze ingegneristiche, è stato possibile realizzare opere di valore strategico e a basso impatto ambientale. L'avvio dei Giochi è stato per Terna uno stimolo ad accelerare i tempi di esecuzione delle opere per realizzare una rete elettrica sicura e adeguata»
Giuseppina Di Foggia
Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna
LIVIGNO (SO)
L'impegno di Terna per garantire un sistema elettrico sicuro, affidabile e sostenibile a Milano Cortina 2026 consiste in un insieme di infrastrutture a ridotto impatto paesaggistico, funzionali allo svolgimento dell'evento sportivo, con 130 km di elettrodotti completamente "invisibili", in quanto interrati, e stazioni elettriche di nuova generazione. Questi interventi  contribuiranno a potenziare la magliatura della rete in alta tensione di una estesa porzione del Nord Italia e ad aumentare la resilienza di infrastrutture in aree fortemente interessate negli ultimi anni da eventi meteorologici estremi. Si tratta quindi di opere complesse, tecnologicamente avanzate dal punto di vista ingegneristico e ambientale, che lasciano un'eredità duratura a beneficio di cittadini, imprese, territori, comunità locali e dell'intero Paese.

Il piano di interventi previsti da Terna, oltre a essere funzionale allo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026, ha il vantaggio che va oltre l’evento in sé, lasciando cioè infrastrutture più moderne e resilienti all’Italia – cittadini e imprese potranno così beneficiare di una maggiore qualità del sistema elettrico anche negli anni a venire.
Una fase dell’interramento di un cavo elettrico in alta tensione
La nuova rete elettrica
realizzata da Terna per le Olimpiadi, spiegata
300 mln €
Gli investimenti complessivi
130 km
I cavi interrati "invisibili" previsti
2.121 m
Il punto più alto raggiunto dai cantieri
(Passo Gardena)
+ 150
Le imprese coinvolte
+450
I professionisti coinvolti
- 15 °C
La temperatura minima raggiunta
durante i lavori
Una fase dell’interramento di un cavo elettrico in alta tensione
Un altro tratto distintivo del piano infrastrutturale di Terna per i Giochi invernali 2026 è l’attenzione alla sostenibilità. Per esempio, la scelta di realizzare elettrodotti interrati riduce l’impatto paesaggistico e preserva l’integrità dei territori alpini – aree di alto valore naturale e turistico. Inoltre, la costruzione delle nuove stazioni elettriche è stata guidata da criteri di inserimento armonico nel paesaggio, con soluzioni architettoniche compatte e a basso consumo di suolo. Tra le soluzioni sviluppate da Terna, meritano di essere ricordare quelle volte a limitare l’impatto paesaggistico della stazione elettrica di Premadio, dove si è optato per l’interramento parziale degli edifici, realizzando un considerevole muro di contenimento per permettere lo sbancamento dell’intera area.

Inoltre, i cantieri sono stati organizzati in coordinamento con i comuni e gli enti locali, prevedendo pause nelle stagioni turistiche o nei mesi più sfavorevoli dal punto di vista meteorologico, così da ridurre al minimo l’impatto sulle comunità locali. Terna ha guidato tutte le fasi del progetto lavorando fianco a fianco con enti locali, istituzioni nazionali e stakeholder territoriali, garantendo la massima trasparenza e un dialogo costante per conciliare esigenze energetiche, tutela ambientale e sviluppo delle comunità.
Gli interventi di Terna per Milano Cortina 2026
Infrastrutture durature, maggiore sicurezza energetica e continuità di servizio
Lombardia

In Lombardia, Terna ha realizzato complessivamente circa 60 km di nuovi cavi interrati e rimosso 3 km di linee aeree, con interventi che hanno interessato l'area metropolitana di Milano e la Provincia di Sondrio
Milano (MI)
Collegamento Livigno-Premadio (SO)
Stazione elettrica di Premadio (SO)
Trentino-Alto Adige

In Trentino-Alto Adige Terna ha realizzato complessivamente circa 40 km di cavi interrati nelle Province autonome di Trento e Bolzano
Moena–Campitello (TN)
Stazione elettrica di Moena (TN)
Laion–Corvara (BZ)
Veneto

In Veneto Terna ha realizzato la nuova cabina primaria di Arabba e la linea interrata tra Cortina e Auronzo di Cadore
Belluno (BL)
Insight/ Brugg Cables
Per la fornitura dei cavi, Terna si è avvalsa di Brugg Cables, società del Gruppo Terna Energy Solutions, specializzata nella progettazione e realizzazione di infrastrutture interrate, che produce più del 90% dei cavi sotterranei previsti
dal Piano Industriale di Terna. Il procurement interno
ha consentito di ridurre sensibilmente le procedure
e le tempistiche complessive degli interventi permettendo
di completare le opere nei tempi previsti. Ciò conferma l’importanza del processo di integrazione verticale intrapreso da Terna di alcuni fornitori strategici del mercato dell’energia
Brugg Cables è uno dei principali operatori europei nel settore  dei cavi terrestri – attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione e accessori per cavi ad alta tensione. L’acquisizione di Brugg Kabel da parte di Terna, avvenuta nel 2020, ha consentito al Gruppo di dotarsi di un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing in una delle tecnologie core per il Transmission System Operator, come per quella dei cavi terrestri
I cavi elettrici in alta tensione utilizzati da Terna per gli elettrodotti interrati
La parola all'AD di Terna
«I Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 rappresentano, per le infrastrutture di Terna, una sfida che stiamo affrontando con visione e responsabilità. Si tratta di un investimento che va oltre l'evento olimpico: grazie agli interventi attuati sulla rete elettrica, cittadini e imprese potranno beneficiare di una migliore qualità del sistema elettrico anche negli anni a venire»
Giuseppina Di Foggia
Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna
PREMADIO (SO)